Monte Paschi approva delisting e fusione di Mediobanca e fissa il 27 febbraio per il nuovo piano industriale
Benedetta Zimone
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Banca Monte dei Paschi di Siena ha approvato il piano per integrare completamente Mediobanca attraverso una fusione per incorporazione, che porterà al delisting della banca dalla Borsa di Milano. La decisione segue l’Offerta Pubblica di Scambio lanciata circa 13 mesi fa e riflette la strategia dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio.
L’operazione mira a massimizzare le sinergie industriali e creare valore, con Monte Paschi e Mediobanca che stimano di generare circa 700 milioni di euro tra ricavi e costi, con possibilità di superare questa cifra. Le attività di corporate e investment banking e il private banking per clientela di fascia alta saranno trasferite in una società non quotata, controllata al 100% da Monte Paschi, che manterrà la denominazione Mediobanca S.p.A. Nel nuovo perimetro societario rientrerà anche la partecipazione strategica nel gruppo assicurativo Assicurazioni Generali.
L’annuncio chiude l’era di Mediobanca come società quotata dopo decenni di presenza in Borsa e rafforza la posizione di Monte Paschi nel panorama bancario italiano, creando un gruppo più integrato e competitivo. Il nuovo piano industriale del gruppo combinato sarà presentato il 27 febbraio durante l’Investor Day, segnando l’avvio della nuova fase strategica dell’istituto.
Benedetta Zimone
