Stop al junk food sovvenzionato: gli Stati Uniti cambiano le regole del SNAP

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Benedetta Zimone

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Il Segretario alla Salute americano Kennedy Jr. ha annunciato l’esclusione del cosiddetto “cibo spazzatura” dagli assegni di inclusione del Supplemental Nutrition Assistance Program (SNAP), il programma statunitense che fornisce supporto alimentare alle famiglie a basso reddito.


Snack, bevande gassate e caramelle non saranno più sovvenzionati indirettamente dallo Stato.


Secondo uno studio di ZeroHedge, circa 20 centesimi di ogni dollaro SNAP vengono spesi dai cittadini a basso reddito in "junk food".


La mossa ha avuto un immediato impatto sul mercato: le grandi multinazionali di snack hanno reagito competendo tra loro, abbassando i prezzi e cercando nuove strategie per fidelizzare i clienti.


PepsiCo ha deciso di ridurre del 15% i prezzi di alcuni prodotti considerati “must” dai consumatori, tra cui Lays, Doritos, Tostitos e Frito-Lay.


La scelta di Kennedy Jr. sembra essere motivata dalla crescente emergenza nazionale legata all’obesità, che colpisce circa il 41,9–42% della popolazione statunitense, con oltre 115 milioni di persone che presentano un indice di massa corporea (IMC) superiore a 30. L’obesità rappresenta un grave problema di salute pubblica, associato a malattie cardiovascolari, diabete e altre patologie croniche, e il governo intende affrontarlo anche attraverso politiche alimentari mirate.


Questa decisione potrebbe innescare un cambiamento significativo nelle abitudini di consumo degli americani a basso reddito, mentre le aziende del settore alimentare cercano nuove strategie per adattarsi a un mercato in evoluzione.



Benedetta Zimone