Eurostat lancia l'allarme: italiani e greci unici in Europa ad essersi impoveriti negli ultimi 20 anni

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UCapital Media

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Il reddito familiare pro capite italiano è diminuito del 5% negli ultimi vent'anni, rendendoci l'unico paese europeo oltre la Grecia le cui famiglie si sono impoverite in questo lasso di tempo.


Il dato, chiaramente allarmante, mostra una più generale assenza di riforme strategiche sul versante economico. L'assenza di investimenti interni ed esteri ci configura come un paese economicamente debole e con una scarsa mobilità sociale e generazionale. Dati drammatici come quasi il 20% di disoccupazione giovanile e il 15% di NEET sono difficili da contrastare mediante soltanto l'uso di piccoli incentivi fiscali come quelli approvati negli ultimi anni dal governo e ad oggi non sembrano esserci grandi cambiamenti all'orizzonte.


Dopo la crisi del 2008 e la pandemia Covid, le crepe sistemiche della nostra economia si sono esacerbate, trasformandosi in voragini ora complesse da anche solo restringere. Oggi più che mai appare fondamentale ripensare completamente il nostro approccio economico e le sue conseguenze, avvicinando il nostro modello a quello di paesi più flessibili e innovativi sul piano fiscale, su quello delle regolamentazioni e su quello lavorativo.


Ogni anno la Heritage Foundation, il più importante think tank conservatore americano, stila una classifica dei paesi del mondo per libertà economica. L'Italia è ottantunesima quest'anno, prevalentemente per via dell'elevata tassazione, dell'altissima spesa pubblica e del gargantuesco debito pubblico, e questo dato chiaramente impatta sui dati di cui sopra in modo determinante.


La libertà economica è condizione necessaria per un'economia sviluppata e per una ricchezza diffusa, l'Italia dovrebbe imparare questa essenziale lezione.


Klevis Gjoka