Insurance Summit 2025: Carlo Cimbri e Unipol “solida e in crescita. Il futuro del settore passa da cultura assicurativa e nuove alleanze”

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UCapital Media

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Al Palazzo Giureconsulti di Milano, l’Insurance Summit 2025 riunisce i protagonisti del mondo assicurativo. Al centro del dibattito la resilienza del sistema, l’impatto dell’intelligenza artificiale e le sfide del rischio climatico. Cimbri di Unipol: “Bancassicurazione e governance chiave per la competitività del Paese”


In un contesto di crescita e rinnovata fiducia per il settore assicurativo, l’Insurance Summit 2025 targato Il Sole 24 Ore ha riunito nel capoluogo lombardo i principali attori del mondo finanziario e istituzionale per discutere di sostenibilità, rischio climatico e le nuove sfide lanciate dall’intelligenza artificiale.


Il summit è stato aperto da Fabio Tamburini - direttore della testata di Confindustria - che ha evidenziato la congiuntura positiva per i rami Vita e Danni; e la giornata ha visto interventi di vertice sulle prospettive di un comparto in evoluzione. Maddalena Rabitti (IVASS) ha parlato di un settore “in buona salute ma con fragilità da monitorare” nel quale “serve l’impegno di tutti, nonché adeguata trasparenza e chiarezza”; mentre Giovanni Liverani (ANIA) ha definito le polizze catastrofali “un’opportunità per mettere in sicurezza il sistema Paese”.


Protagonista della giornata è stato Carlo Cimbri, presidente di Unipol, che ha ribadito la solidità del gruppo e la determinazione nel superare gli obiettivi del Piano industriale. “I nostri target restano invariati – ha dichiarato – ma puntiamo a fare meglio. Se il contesto non cambia radicalmente, li rispetteremo come sempre”.


Sul fronte della bancassicurazione, Cimbri ha lanciato un messaggio chiaro: “Si può fare di più e meglio. Servono formazione e impegno per diffondere tra i bancari la cultura assicurativa”. Parole che sottolineano la necessità di un’integrazione reale tra mondo bancario e assicurativo, vista come leva strategica per la crescita.


Riguardo alla recente acquisizione di Banca Sondrio da parte di Bper, Cimbri ha ricordato che “le aziende non si fanno in un giorno” e che la priorità resta consolidare l’integrazione. Non ha escluso, tuttavia, nuove alleanze future, anche con realtà come UniCredit: “Non escludo nulla, il futuro dipende da molte variabili”.


In un Summit dominato da temi come sostenibilità, digitalizzazione e governance, l’intervento di Cimbri ha riportato l’attenzione sul valore della concretezza e della visione industriale di lungo periodo. Un messaggio di fiducia e pragmatismo, in linea con l’immagine di un settore che punta a unire innovazione e solidità per affrontare le sfide del futuro.


Andrea Pelucchi