L’India torna al petrolio russo: deroga di 30 giorni alle sanzioni USA
Benedetta Zimone
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Gli Stati Uniti concedono a Nuova Delhi una deroga temporanea di 30 giorni per importare petrolio russo, interrompendo parzialmente le restrizioni imposte dall’amministrazione Donald Trump. L’intento della misura, annunciata dal segretario al Tesoro Scott Bessent, è ridurre la pressione sui mercati energetici globali senza fornire vantaggi finanziari significativi al governo di Vladimir Putin.
L’accordo commerciale originario imposto da Trump all’India obbligava Nuova Delhi a rivolgersi ad altri fornitori, vietando l’acquisto di petrolio russo a basso costo per non alimentare la macchina bellica russa. In caso di mancata osservanza, il presidente americano aveva minacciato l’applicazione di dazi del 50% sui prodotti indiani importati negli Stati Uniti.
Negli ultimi mesi, l’India ha quindi cercato alternative nei Paesi del Golfo, ma le tensioni geopolitiche, tra cui la guerra in Iran e le instabilità lungo lo stretto di Hormuz, rischiavano di compromettere le forniture per l’industria energetica indiana. La deroga di 30 giorni consente dunque a Nuova Delhi di importare petrolio già in mare dalla Russia, assicurando continuità agli approvvigionamenti.
Secondo il New York Times, la mossa rimetterebbe la Russia in una posizione di vantaggio nel mercato globale del greggio, con la possibilità di applicare prezzi più alti. Gli esperti sottolineano come la decisione rappresenti un delicato equilibrio tra politica di sanzioni e stabilità energetica internazionale, in un contesto di mercati già nervosi per i conflitti e le tensioni in Medio Oriente.
Benedetta Zimone
