Parte la seconda fase del piano di Trump per Gaza

UCapital Media
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La Casa Bianca ha annunciato ufficialmente l’avvio della seconda fase del piano di pace per Gaza ideato dagli Stati Uniti, un passo cruciale verso la stabilizzazione e la ricostruzione duratura della Striscia dopo anni di conflitto.
L’annuncio è stato dato al Cairo, dove l’inviato speciale degli USA, Steve Witkoff, insieme al ministro degli Esteri egiziano, ha confermato la costituzione di un nuovo comitato tecnico palestinese indipendente che guiderà la transizione amministrativa a Gaza sotto la supervisione di un Board of Peace internazionale.
Questa “Fase 2”, che segue la tregua iniziale e gli importanti risultati della prima fase, punta a portare Gaza dalla cessazione delle ostilità verso la completa demilitarizzazione, la creazione di un governo tecnico e la ricostruzione sostenibile dell’area.
Il comitato di 15 membri, concordato da tutte le principali fazioni palestinesi con il sostegno dei mediatori internazionali, sarà guidato da Ali Shaath, ex vice ministro dell’Autorità palestinese, e lavorerà per garantire la governance quotidiana e l’avvio dei programmi di sviluppo.
Il piano statunitense, fortemente sostenuto dal presidente Donald Trump, prevede che la “Board of Peace” supervisioni il processo e coordini gli sforzi diplomatici, umanitari e di sicurezza, con l’obiettivo di trasformare l’enclave in una zona stabile e prospera per i suoi abitanti.
Trump ha ribadito che la smilitarizzazione di Hamas è un elemento non negoziabile e ha invitato il gruppo a rispettare pienamente i suoi impegni, incluso il ritorno degli ostaggi israeliani, sottolineando che gli Stati Uniti continueranno a lavorare con partner internazionali per assicurare pace e sicurezza nella regione.
Il passaggio alla Fase 2 viene salutato con favore da numerosi alleati globali, che vedono nel piano statunitense una roadmap concreta per la pace e un modello di cooperazione internazionale efficace per superare decenni di conflitto.
Klevis Gjoka
