Trump sull'Iran: "Intervento solo se rapido ed incisivo"

UCapital Media
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito l’impegno di Washington a considerare un’azione militare rapida e mirata in Iran con l’obiettivo di fermare la violenta repressione del regime e creare spazio per un futuro più libero per il popolo iraniano. Secondo fonti ufficiali statunitensi, Trump ha sottolineato che se gli Stati Uniti dovessero intervenire, l’azione sarebbe “definitiva e decisiva”, concentrata su obiettivi precisi per minimizzare rischio e durata rispetto ad un conflitto prolungato.
La Casa Bianca ha chiarito che l’intervento non mira a un’occupazione o a un conflitto di lunga durata, bensì a creare le condizioni perché Teheran cessi immediatamente le uccisioni e le violazioni dei diritti umani nei confronti dei manifestanti. In questo senso, il possibile uso della forza sarebbe inteso soprattutto come deterrente credibile, volto a fermare l’escalation e a proteggere civili innocenti.
Si è diffusa la notizia che un giovane manifestante, Erfan Soltani, inizialmente a rischio di condanna capitale, non sarà giustiziato, segno che la pressione internazionale, inclusa quella USA, può avere un effetto reale nel salvare vite umane e limitare la brutalità del regime.
Inoltre, Trump ha ribadito che gli Stati Uniti continueranno a monitorare la situazione con attenzione, bilanciando la necessità di difendere i diritti umani con la prudenza strategica. La possibilità di un intervento mirato viene valutata in coordinamento con alleati e partner internazionali, con l’obiettivo di promuovere stabilità regionale, ridurre i rischi di spillover del conflitto e proteggere interessi condivisi nella lotta contro il terrorismo e la proliferazione di tecnologie destabilizzanti.
Questa posizione riflette la determinazione di Washington a non restare inerte di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani in Iran e a usare la propria influenza e capacità militare per creare condizioni che favoriscano una transizione verso piccole aperture democratiche e rispetto per la libertà individuale.
Klevis Gjoka
