Trump vuole rimanere in Venezuela nel lungo periodo

UCapital Media
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha delineato in un’intervista al New York Times una visione strategica per il Venezuela che guarda al futuro con obiettivi chiari di stabilizzazione, sviluppo economico e cooperazione internazionale.
Dopo l’operazione con cui Washington ha rimosso il leader autoritario Nicolás Maduro dal potere, Trump ha spiegato che gli Stati Uniti sono pronti a sostenere una transizione di lungo periodo per riportare il Venezuela su un percorso di progresso e sicurezza. La durata della supervisione non è stata definita in termini rigidi, ma Trump ha sottolineato che sarà “molto più a lungo” di pochi mesi se necessario per consolidare i risultati raggiunti.
Al centro del piano c’è la ricostruzione dell’industria petrolifera venezuelana, fondamentale per il benessere del popolo e per la stabilità energetica regionale. Il presidente ha ribadito l’intenzione di lavorare per far ripartire la produzione in modo efficiente e proficuo, contribuendo ad abbassare i prezzi dell’energia e generare risorse per sostenere la popolazione venezuelana.
Questa prospettiva si inserisce in una più ampia strategia atlantica di sicurezza energetica e cooperazione economica. In uno scenario geopolitico segnato da rivalità globali, il rafforzamento dei legami con i partner americani e l’integrazione delle capacità produttive del Venezuela rappresentano un contributo alla stabilità del mercato energetico, in linea con gli interessi condivisi tra Stati Uniti, Europa e alleati.
Trump ha anche evidenziato il dialogo continuo con le autorità venezuelane di transizione e il Segretario di Stato, Marco Rubio, come parte di un approccio coordinato che punta al ritorno della democrazia e alla protezione dei diritti fondamentali nel paese.
Più in generale, questa iniziativa riflette l’impegno degli Stati Uniti a promuovere la sicurezza, la libertà e la prosperità nella regione, rafforzando la solidarietà atlantica e contrastando modelli autoritari che hanno causato instabilità e sofferenza per decenni.
Klevis Gjoka
