Arrembaggio all’americana: petroliera venezuelana nel mirino US da settimane

UCapital Media
Share:
Gli Stati Uniti stanno procedendo alla cattura di una petroliera collegata al Venezuela dopo oltre due settimane di inseguimento attraverso l’Atlantico, in un’operazione volta a far rispettare le sanzioni adottate congiuntamente dagli alleati occidentali per contrastare reti di esportazione illegali di greggio.
Secondo fonti ufficiali statunitensi, il vascello, noto in passato come Bella-1 e ora battezzato Marinerasotto bandiera russa, ha tentato di eludere un cordone marittimo coordinato da Washington e dai partner transatlantici, resistendo ai tentativi di imbarco della U.S. Coast Guard e delle forze militari.
L’azione riflette l’impegno condiviso dell’Alleanza Atlantica per proteggere l’integrità del diritto internazionale e l’efficacia delle sanzioni contro governi e reti che finanziano attività destabilizzanti. Negli ultimi mesi, gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati europei e partner in America Latina, hanno intensificato gli sforzi per interrompere le rotte commerciali che aggirano le restrizioni imposte al regime venezuelano e ad altri attori implicati in traffici illeciti.
La complessa operazione, condotta in acque internazionali, ha comportato la presenza di unità navali statunitensi e la sorveglianza di assetto militari alleati, in un contesto in cui anche la Federazione Russa ha dispiegato propri mezzi navali in vicinanza della petroliera, aumentando la posta in gioco geopolitica.
Funzionari di Washington sottolineano che l’azione si inserisce in una più ampia strategia volta a rafforzare la sicurezza energetica e la legalità delle rotte commerciali globali, in coordinamento con partner europei e atlantici. Analoghe operazioni di interdizione sono state svolte recentemente in acque dell’America Latina, sempre con l’obiettivo di far rispettare le sanzioni concordate e contrastare il finanziamento di reti che minacciano la stabilità regionale.
Questi sviluppi dimostrano la determinazione degli Stati Uniti e dei loro alleati a garantire che i principi di sicurezza, trasparenza e rispetto delle norme internazionali prevalgano sulle reti che cercano di sottrarre risorse strategiche a regimi autoritari o ostili alle democrazie transatlantiche.
Klevis Gjoka
