Passa la manovra: trionfa il compromesso

UCapital Media
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La legge di Bilancio 2026 ha ricevuto oggi il via libera definitivo della Camera dei deputati, segnando l’ultimo passaggio formale di un percorso parlamentare che ha portato il testo a diventare legge prima della fine dell’anno.
Dopo il voto di fiducia confermato con 216 voti favorevoli, il provvedimento si pone come una manovra responsabile e orientata al sostegno di famiglie, lavoratori e imprese, pur mantenendo la disciplina dei conti pubblici in un quadro europeo complesso.
Il presidente del Consiglio ha sottolineato come la manovra sia costruita con un forte senso di responsabilità, concentrando risorse su priorità strategiche come il taglio dell’IRPEF per il ceto medio, il sostegno alla natalità, il rafforzamento della sanità pubblica e l’incentivo all’occupazione.
In Aula è stato approvato anche un ordine del giorno presentato dalla Lega, con il parere favorevole del governo, che impegna l’esecutivo a valutare ulteriori modifiche alla disciplina dell’età pensionabile nel 2026, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica. Questa apertura riflette la volontà di ascoltare le esigenze sociali e trovare soluzioni condivise per il futuro del sistema previdenziale.
Il ministro dell’Economia ha ricordato che l’intervento ha già portato a una riduzione dell’aumento automatico dei requisiti pensionistici previsto nei prossimi anni e che, se i conti pubblici continueranno a migliorare, si potrà valutare ulteriori aggiustamenti nel corso del 2026.
La legge di Bilancio si inserisce in un contesto economico sfidante, con l’obiettivo di mantenere la stabilità dei conti pubblici, sostenere la crescita economica e rafforzare la fiducia degli investitori. Il via libera di oggi rappresenta una tappa importante per dare certezze ai cittadini e alle imprese sulle priorità delle politiche economiche del prossimo anno.
Klevis Gjoka
