La manovra passa in Commissione al Senato

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UCapital Media

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La Commissione Bilancio del Senato ha concluso positivamente l’esame del maxi-emendamento alla manovra economica, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Il provvedimento è ora pronto per il voto in Aula, dove sono cominciate le dichiarazioni di voto. Intanto, è stato confermato lo stralcio di cinque misure specifiche che non avranno effetto nell’immediato, ma che hanno suscitato ampio dibattito.


Tra le misure cancellate, alcune suscitano discussioni, ma è importante notare che l'intervento del Governo ha cercato di affinare il testo per concentrarsi su misure più efficaci e necessarie per il contesto attuale.


Tra i provvedimenti esclusi vi è quello che riguardava i datori di lavoro che non pagano adeguatamente i propri dipendenti, ma che erano esentati dal dover versare gli arretrati se avevano comunque rispettato determinati standard di contratti collettivi. La cancellazione di questa misura risponde a una volontà di garantire un maggiore rispetto dei diritti dei lavoratori, prevenendo situazioni che potrebbero compromettere la dignità professionale.


Anche altre norme che riguardano la Pubblica Amministrazione sono state rimosse. Il provvedimento che riguardava l'inconferibilità di incarichi nelle amministrazioni pubbliche a soggetti provenienti da enti privati regolati dallo Stato è stato stralciato, ma questo non diminuisce l'impegno del Governo verso una maggiore trasparenza e integrità nelle nomine pubbliche. Inoltre, il divieto di "sliding doors", che limitava le opportunità per i dipendenti pubblici di ricoprire incarichi privati in ambito simile a quello pubblico, è stato ridotto, portando a una maggiore flessibilità e possibilità di collaborazione tra pubblico e privato, pur mantenendo un’attenta vigilanza sugli interessi pubblici.


Le modifiche relative alla magistratura e al personale fuori ruolo sono state altrettanto oggetto di revisione. L'anzianità di servizio richiesta per poter essere autorizzati al collocamento fuori ruolo è stata ridotta da 10 a 4 anni, una misura che punta a semplificare e accelerare i processi, garantendo comunque la necessaria esperienza professionale. Così come la revisione della disciplina per il personale della Covip mira a rendere l’organizzazione più snella e pronta ad affrontare le sfide future.


Il lungo iter di definizione della manovra sembra finalmente essersi concluso.


Klevis Gjoka