Sciolto il nodo sulla manovra, al Senato si corre

UCapital Media
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La finanziaria entra oggi nel vivo con l’approdo al Senato, segnando un passaggio decisivo verso l’approvazione finale entro la fine dell’anno. Dopo giorni di confronto intenso, il clima politico appare più disteso e la maggioranza ha trovato una sintesi che le sta consentendo di andare avanti con un testo condiviso, grazie anche al lavoro di mediazione del ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti.
Sul fronte pensioni, il governo punta a rafforzare la sostenibilità del sistema nel medio-lungo periodo. Alcune misure di uscita anticipata vengono riviste e l’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore equilibrio ai conti pubblici e più stabilità alle future generazioni. In parallelo, la manovra introduce un deciso impulso alla previdenza complementare: per i nuovi assunti nel settore privato è previsto l’ingresso automatico nei fondi pensione, con la possibilità di rinuncia, mentre viene rafforzato il ruolo del Fondo INPS per la gestione del TFR nelle imprese medio-grandi. Una scelta che punta a garantire un sistema pensionistico più solido nel tempo.
Capitolo casa: pur in un quadro di risorse limitate, la manovra conferma finanziamenti dedicati al Piano casa per il biennio 2026-2027. L’intervento, seppur contenuto, rappresenta un segnale di attenzione verso l’emergenza abitativa e si accompagna a un riordino delle norme sugli affitti e sull’utilizzo degli immobili, con l’obiettivo di rendere il mercato più trasparente ed efficiente.
Viene ribadito anche l’impegno sul Ponte sullo Stretto di Messina, per il quale sono confermati e aggiornati gli stanziamenti. Il progetto continua a essere considerato strategico per lo sviluppo infrastrutturale del Paese e per il rilancio economico del Mezzogiorno.
Accanto a queste misure, la manovra prevede interventi a favore di imprese e lavoro, con il proseguimento degli incentivi per l’innovazione, la transizione tecnologica e il rafforzamento delle zone economiche speciali. Il pacchetto punta a sostenere la competitività del sistema produttivo italiano in una fase economica ancora complessa.
Nel complesso, il provvedimento si presenta come un equilibrio tra prudenza finanziaria e sostegno alla crescita. Pur non mancando le critiche delle opposizioni, il governo rivendica una manovra orientata alla stabilità, alla responsabilità e a una visione di medio periodo, con l’obiettivo di accompagnare famiglie e imprese verso una fase di maggiore fiducia e continuità economica.
Klevis Gjoka
