AD Monte dei Paschi e soci indagati per l'affare Mediobanca

UCapital Media
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Luigi Lovaglio, Amministratore Delegato MPS, Francesco Caltagirone, imprenditore di rilievo, e Francesco Milleri, Presidente di Luxottica e Delfin, sono indagati dalla Procura di Milano per aggiotaggio ed ostacolo delle Autorità di vigilanza per aver concordato l'Offerta pubblica di scambio da 13,5 miliardi di euro con la quale MPS ha preso il controllo di Mediobanca.
Monte dei Paschi di Siena aveva come primo azionista il governo italiano mentre Mediobanca era prima azionista con il 13,2% di Generali, di cui Caltagirone e Milleri possiedono quote consistenti. Oltre ai tre, la procura indaga anche il gruppo Caltagirone e la Delfin come persone fisiche, in quanto legalmente collegate ai loro vertici.
A Caltagirone, settimo uomo più ricco d'Italia, e a Milleri, che gestisce la fortuna del compianto Del Vecchio, è contestato il non aver dichiarato al mercato la loro collaborazione nell'affare Mediobanca. Lovaglio invece ha attivamente gestito l'operazione di risollevamento di MPS dopo la sua profonda crisi con il supporto del governo.
L'illegalità dell'accordo, oltre ad essere basata sulla segretezza dello stesso, è anche e soprattutto basata sulla mancanza di overview da parte degli organi di sorveglianza predisposti, ovvero la CONSOB, la BCE e IVASS. Inoltre pare che parte dell'affare si sia mossa anche su titoli Mediobanca ceduti nel 2024 dal Tesoro ed acquistati da MPS.
Monte dei Paschi precipita in borsa con una perdita del 6%.
Klevis Gjoka
