Brunello Cucinelli sospesa in Borsa dopo le accuse di commercio con la Russia

UCapital Media
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Il titolo Brunello Cucinelli SpA è stato sospeso per eccesso di volatilità a Piazza Affari dopo essere sceso di oltre il 5%, in seguito alle accuse mosse dal fondo di ricerca indipendente Morpheus Research, che ha puntato il dito contro le attività del gruppo in Russia e contro la gestione delle scorte.
Secondo Morpheus – fondato da ex membri di Hindenburg Research – Cucinelli avrebbe continuato a vendere i propri prodotti in Russia nonostante le dichiarazioni ufficiali sulla chiusura dei negozi e le sanzioni dell’Unione europea. L’indagine, durata tre mesi, avrebbe documentato la presenza di capi con etichette 2024 e 2025 nei punti vendita russi, oltre a flussi di merci attraverso intermediari in Paesi terzi.
Il report accusa inoltre la maison umbra di praticare sconti aggressivi per smaltire un magazzino giudicato “eccessivo”: circa 404 giorni di scorte, il livello più alto tra i competitor del lusso. Morpheus contesta anche alcune scelte contabili, sostenendo che i costi di affitto capitalizzati gonfierebbero l’ebitda del 36%. Il tonfo in Borsa ha bruciato circa 350 milioni di capitalizzazione, portando il valore del gruppo a 6,6 miliardi di euro. La società, fondata nel 1978 da Brunello Cucinelli, non ha risposto alle nuove accuse, rimandando alle dichiarazioni già rilasciate nei mesi scorsi: i negozi russi sarebbero chiusi e le vendite limitate a un piccolo showroom, nel rispetto delle norme europee. Negli ultimi anni il titolo Cucinelli è stato tra i migliori performer del settore, con un valore cresciuto di 13 volte dall’Ipo del 2012. Da febbraio però ha perso circa il 20%, in linea con l’andamento del comparto lusso. Le nuove accuse riaprono il dibattito su trasparenza, reputazione e sostenibilità dei multipli in un settore sempre più sotto i riflettori degli investitori.
