Datrix convince gli analisti: l’ecosistema italiano dell’intelligenza artificiale guarda lontano

UCapital Media
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KT&Partners avvia la copertura sul titolo con un fair value di 2,75 euro e rating "ADD". L’ecosistema AI made in Italy accelera tra innovazione, M&A e mercati globali.
Datrix, società italiana quotata su Euronext Growth Milan e protagonista nel panorama dell’intelligenza artificiale applicata al business, conquista l’attenzione di KT&Partners. La boutique finanziaria indipendente ha pubblicato oggi la sua prima analisi sul titolo, fissando un fair value a 2,75 euro per azione, con un potenziale upside del 72% rispetto alla chiusura di ieri a 1,60 euro. Il giudizio degli analisti è "ADD", ovvero da aggiungere in portafoglio.
Secondo KT&Partners, che affida la copertura agli esperti Michele Filippig e Kristi Koliçi, Datrix vanta asset unici e strategie ad alto potenziale. In primo piano la tecnologia proprietaria “AI infusion”, capace di amplificare il valore delle sue controllate e accelerare l’adozione dell’IA nei processi aziendali.
Il gruppo si distingue per un modello a ecosistema, che integra startup verticali con autonomia commerciale ma sinergie operative, grazie a una piattaforma condivisa di R&D e competenze. Una struttura agile che favorisce crescita, velocità d’integrazione e valore industriale, anche attraverso operazioni di M&A mirate.
Con un focus su applicazioni B2B ad alto contenuto tecnologico e barriere competitive solide, Datrix opera in mercati ad alta crescita e marginalità. I ricavi sono ben diversificati tra MarTech, AdTech e AI for Business Process, assicurando stabilità e possibilità di cross-selling.
Il gruppo collabora con grandi player globali e oltre 20 università e centri di ricerca per progetti di R&S internazionali, soprattutto nei settori Life Science, salute e cybersecurity. Con sede in Italia, Datrix ha già messo radici in Europa, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.
Il messaggio degli analisti è chiaro: Datrix è una realtà solida, in crescita e ben posizionata per cavalcare l’onda dell’intelligenza artificiale. E il mercato inizia ad accorgersene.
