I mercati asiatici volano su nuovi massimi spinti da AI e semiconduttori

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Andrea Pelucchi

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In Giappone, il Nikkei 225 è balzato del 2,2% chiudendo a 58,58K, segnando un nuovo massimo storico. Il movimento evidenzia una crescente fiducia degli investitori nel settore tecnologico del Paese, mentre la domanda legata all’AI continua a influenzare l’allocazione dei capitali. I produttori orientati all’export e le società attive nelle apparecchiature per chip sono stati tra i principali beneficiari degli acquisti.


Il Kospi sudcoreano ha guadagnato il 2,1% a 6,09K, sostenuto da forti flussi verso i pesi massimi dei semiconduttori. Il rialzo riflette le aspettative che le infrastrutture di nuova generazione per l’AI e le soluzioni di memoria avanzata possano mantenere solido il momentum degli utili. L’Hang Seng di Hong Kong ha aggiunto lo 0,5% a 26,74K, trainato dai titoli tecnologici dopo nuove iniziative governative volte a rafforzare la ricerca e sviluppo nell’AI. Nella Cina continentale, lo Shanghai Composite è salito dello 0,6% a 4,14K, sostenuto da politiche di supporto e da un miglioramento della propensione al rischio.


A livello di singoli titoli, protagonisti i leader tecnologici e dei semiconduttori. A Tokyo, Advantest ha guadagnato il 4,6% dopo aver presentato nuovi prodotti legati all’AI, rafforzando il proprio posizionamento strategico nei sistemi di test per chip. Disco ha aggiunto il 2,2% sulle attese di una domanda sostenuta di apparecchiature per la produzione di semiconduttori. A Seoul, Samsung Electronics è salita del 3,2%, mentre SK Hynix ha sovraperformato con un +4,8% dopo il lancio di chip di memoria di nuova generazione per l’AI, evidenziando il ruolo centrale delle memorie avanzate nei data center.


A Hong Kong, Alibaba ha guadagnato il 5,13% grazie al miglioramento del sentiment sull’e-commerce, mentre Meituan è balzata del 9,71% dopo risultati solidi. Non tutti i titoli tech, però, hanno partecipato al rialzo: JD.com ha perso l’8,32% per prese di profitto, mentre Trend Micro è scesa di oltre il 7% per timori che l’AI possa mettere sotto pressione i modelli tradizionali di cybersecurity. In calo anche Hyundai Motor (-2,8%) per realizzi dopo i recenti guadagni.


Nel complesso, gli investitori stanno premiando le società con un’esposizione concreta all’intelligenza artificiale e un profilo di innovazione scalabile, riducendo al contempo le posizioni nei titoli percepiti come più vulnerabili a incertezze strutturali. La performance dell’azionario asiatico segnala una chiara preferenza di breve termine per i settori growth, con semiconduttori e AI al centro del rally.


Andrea Pelucchi