Il rally tecnologico asiatico sostiene i mercati regionali mentre permangono rischi geopolitici
Andrea Pelucchi
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Le Borse asiatiche hanno chiuso la seduta del 24 febbraio in territorio misto ma prevalentemente positivo, con il forte slancio dei titoli tecnologici e dei semiconduttori che ha compensato le persistenti preoccupazioni di natura geopolitica e commerciale. A Tokyo, il Nikkei 225 ha guadagnato lo 0,9% a 57,35K, sostenuto da acquisti consistenti nei titoli legati ai macchinari per chip e all’intelligenza artificiale. Gli investitori hanno continuato a ruotare verso società considerate tra le principali beneficiarie del boom globale dell’IA, rafforzando il ruolo del Giappone nella catena di fornitura dei semiconduttori. La Corea del Sud ha sovraperformato la regione, con il KOSPI in rialzo dell’1,8% a un nuovo record di 5,95K. Il rally è stato alimentato dai principali produttori di chip, in un contesto di attese per una domanda globale sostenuta di memorie ad alte prestazioni e componenti per infrastrutture IA. Nella Cina continentale, lo Shanghai Composite Index è salito dell’1,2% a 4,13K. La riapertura dei mercati dopo il Capodanno Lunare ha riportato propensione al rischio, con gli investitori che scommettono su una ripresa dei consumi e su possibili misure di sostegno da parte delle autorità per stabilizzare la crescita.
I titoli tecnologici sono stati i protagonisti indiscussi della seduta. In Giappone, Advantest Corp ha registrato un balzo del 4,6%, mentre Disco Corp è salita del 2,2%, estendendo i recenti guadagni legati al ciclo di investimenti nell’IA. A Seul, il mercato è stato analogamente trainato dai pesi massimi dei chip. SK Hynix Inc ha guadagnato il 4,8% e Samsung Electronics Co Ltd ha aggiunto il 3,2%, a conferma della fiducia degli investitori nella solidità degli utili del settore.
Al contrario, i comparti percepiti come più esposti ai rischi di una rapida adozione dell’IA - in particolare alcune società di cybersecurity e software - hanno registrato pressioni in vendita. La divergenza evidenzia una marcata rotazione verso i beneficiari diretti dell’IA e lontano dalle aziende più vulnerabili alla disruption tecnologica. Nonostante l’ottimismo sul comparto tech resti elevato, i mercati continuano a confrontarsi con tensioni diplomatiche e politiche commerciali in evoluzione. Per ora, tuttavia, la traiettoria dei listini asiatici appare saldamente ancorata al ciclo globale di investimenti nell’intelligenza artificiale.
Andrea Pelucchi
